Il Buffardello e Pighettin a Petrognano

 

 
Ai tempi che ero bambina raccontavano sempre la storia del buffardello e mio nonno mi diceva che il buffardello era un omino piccolo, tutto rosso con il cappuccio in testa. La notte girava per le case e faceva i dispetti alle persone:quando una persona dormiva gli saltava sul petto e gli fermava il respiro e quando la persona se ne accorgeva lui saltava giù dal letto e scappava.
Il buffardello dispettoso andava nelle stalle liberava le mucche mandandole fuori; ai cavalli faceva tutte treccine nella coda e nella criniera .La mattina i contadini si alzavano trovavano le mucche sciolte e i cavalli pieni di trecce.A Petrognano c’era un vecchietto soprannominato”Pighettin” che diceva di parlare con il buffardello da una finestrina di casa sua , dove lo strano omino si affacciava bussando al vetro.
Pighettin respirava il “zinzillo”(tabacco) dal naso e il buffardello gli diceva: “Pighettin Pighettin che fai, ciucci il zinzillin?”
Non so se questa storia sia  vera ma quando ero bambina ci credevo e la sera a letto mi rannicchiavo sotto le coperte perchè avevo paura che il buffardello mi levasse il respiro.
Scuola Media Santini di Piazza al Serchio – Laboratorio demologico Ricerca coordinata dalla prof.Anna Satti – Interviste di Jennifer Mercoledì – Petrognano